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International Police Award - Arts Festival (IPAAF)

XXV Edizione
Monte San Savino (Ar)
dal 9 al 19 Settembre

© Angelo Bianconi

International Police Award Art Festival

Concorso Cinematografico

Il Premio Internazionale Apoxiomeno, l’unico riconoscimento nel mondo dato a sportivi e protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno esaltato nella loro narrazione il valore delle Forze dell’Ordine, festeggia nel 2021 il suo 25° anno con un nuovo format, rinnovato e potenziato: la prima edizione dell’International Police Award Arts Festival, in programma dal 9 al 19 settembre a Monte San Savino.

A dimostrazione del suo successo, dal 2021 il Premio diventa una vera e propria kermesse, che animerà l’antichissimo borgo toscano nel cuore della Val di Chiana, in provincia di Arezzo. Sarà un contenitore culturale con un programma vario e intenso – dibattiti, performance artistiche, proiezioni cinematografiche, mostre collettive e incontri con gli autori – che vedrà anche la prima edizione del Concorso Cinematografico, dedicato alle pellicole ancora fuori dai circuiti di proiezione, che mettano al centro la valorizzazione del ruolo delle Forze dell’Ordine. Al vincitore sarà consegnata una targa…

A chiudere la manifestazionesarà l’attesa assegnazione del 25° Premio Internazionale Apoxiomeno, riservato ai “big”, con ospiti d’eccezione, italiani ed internazionali.

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    International Police Award – Arts Festival (IPAAF)

    Comune di
    Monte San Savino

    Monte San Savino, posto su di una collina nel cuore della Valdichiana, è un antico borgo murato, i cui primi cenni di civiltà risalgono all’epoca etrusca. Successivamente sorse l’insediamento romano chiamato Ajalta, probabilmente già fortificato all’epoca dell’impero. All’inizio del XII secolo l’antica pieve risalente al VI secolo, situata a valle, venne trasferita all’interno della cinta muraria. Il Monte, di fazione guelfa, nel 1325 subì un attacco per mano del Vescovo d’Arezzo Guido Tarlati: il paese venne dato alle fiamme e per più di un decennio restò disabitato.  Dal 1336 il territorio fu conteso tra perugini, senesi e fiorentini, fino a che quest’ ultimi nel 1384 si assicurarono il dominio, tanto che crearono una podesteria con i popoli di Alberoro, Gargonza e Palazzuolo.

    Fu il Rinascimento l’epoca in cui il Monte conobbe il suo massimo splendore. Si trasferì qui, da Firenze, la famiglia Ciocchi di Monte che dette i natali a molti giureconsulti e prelati come il cardinale Antonio, che fece costruire numerose opere pubbliche oltre che il famoso Palazzo di Monte oggi sede del comune. Il di lui nipote, Giovanni Maria di Monte, fu eletto pontefice nel 1550 assumendo il nome di Giulio III: dopo l’elezione il duca di Toscana Cosimo I De Medici fece dono di Monte San Savino col titolo di Contea al fratello del Papa, Balduino Di Monte. Negli anni si susseguirono diverse infeudazioni e Monte San Savino tornò sotto il diretto dominio granducale solo nel 1748.

    Monte San Savino ha ospitato inoltre dal 1627 fino al 1799 una comunità ebraica organizzata; sono ancora oggi visitabili la ex Sinagoga e il cimitero posto al di fuori delle mura cittadine.

    Nel 1799 gli ebrei furono costretti a lasciare Monte San Savino a seguito dei moti del “Viva Maria”.

    Dopo la fine del regime napoleonico (1808 – 1814) venne ripristinatala nuova comunità del Monte.

    Monte San Savino si pregia dell’ambito titolo di Città, concesso con decreto del 22 luglio 1991 del Presidente della Repubblica.

    XXV EDIZIONE DELL’INTERNATIONAL POLICE AWARD
    ARTS FESTIVAL (IPAFF)

    Programma

    “The great Family: where life begins & love never ends”

    Madrina della Manifestazione:
    Nerina Peroni (la nonnina di Tu si que vales 2020).

    Mostra collettiva

    Le opere esposte saranno: sculture, quadri, fotografie e vignette satiriche; il tema è quello del festival “The great Family: where life begins & love never ends”. Alla Mostra hanno aderito: Ugo Nespolo, Ornella De Rosa, Dan Gius, Filippo Farruggia, Fausto Nazer, Giacobbe Giusti, Antonio Mariella, Marco Monaldi, Barbara Cardini, Giuseppe Ulizio, Gabriele Giardini e Max Angeloni. Ognuno degli artisti proporrà una o più opere; molte saranno inedite.

    Altre attività

    Presentazione dei libri, proiezione dei film e telefilm in concorso, concerti, sfilate di moda, sfilate di auto storiche di polizia, uno show di rally (se il campione rumeno confermerà la sua adesione), visite a siti architettonici e luoghi d’interesse, cene di gala, degustazioni, masterclass di musica e cinema e la cerimonia di premiazione. Tutto condensato tra il 9 e il 19 settembre. La cerimonia di premiazione e dunque il momento topico del Festival si avrà tra il 16 e il 19 settembre (con ogni probabilità alle 18,30 di domenica 19).

    contatti

    Via dei Serragli 132
    50124 FIRENZE (FI)

    Tel. 055 2335339
    Cell. 375 5202809
    toscana@ipa-italia.it

    Segreteria del Premio
    segreteria@premioapoxiomeno.it